non è perpetrato solo dal bullo e dal suo gruppo, ma anche dalla maggior parte dei compagni

episodi che possono trasformarsi in veri e propri atti criminali

prepotenze che avvengono all’interno dell’ambiente familiare

contatto fisico, il bullo aggredisce la vittima

ferire la vittima nei sentimenti, offese personali a motivo di handicap, difetti fisici, orientamento sessuale, religione

isolare la vittima dal gruppo dei pari, emarginazione e diffamazione

danneggiamento o appropriazione di oggetti della vittima

tenere una condotta lesiva nei confronti di un amico più debole

prevaricazioni attraverso il linguaggio: insulti, prese in giro, nomignoli, piccole minacce

attuato sui social network, su internet o sulla telefonia mobile

diffusione di video nei quali la vittima è ripresa mentre subisce violenza psicologica e fisica

esplicite minacce di aggressione  che portano la vittima a sentirsi costantemente spiata nelle sue attività quotidiane

divulgazione nella rete di notizie false o dispregiative, allo scopo di danneggiare la reputazione o le amicizie di colui che viene preso di mira

escludere intenzionalmente un altra persona dal gruppo di amici, da una chat o da un gioco interattivo

invio di messaggi violenti e volgari allo scopo di suscitare conflitti verbali all’interno della rete fra due o più utenti

molestie attuate tramite internet con azioni, parole e comportamenti indirizzati ad una singola persona

appropriarsi dell’identità virtuale della vittima per compiere una serie di azioni che le causano difficoltà relazionali e imbarazzo

ingannare la vittima prima guadagnandosi la sua fiducia e poi diffondendo confidenze private e materiale personale

invio e condivisione di foto, video o testi sessualmente espliciti

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